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Occhio alla champions 2006/2007

MILANO, 13 settembre 2006 - Gongolano Adriano Galliani e Ariedo Braida: il mercato estivo, punzecchiato da più parti, del Milan, almeno fino a oggi dà loro ragione. Se è Inzaghi ad aprire le danze contro l'Aek Atene, è il talentino Gourcuff a esaltare la platea di San Siro, con tanto di rete d'autore. Crescerà, ne sono sicuri in via Turati. Come è successo a Kakà, con Superpippo il mattatore della serata. Il primo marchio rossonero in Champions è rotondo come il 3-0 finale, fissato da Kakà.
TURNOVER - Carlo Ancelotti non sa rinunciare al brasiliano. Lo schiera dietro alle punte con una variazione sul tema: Inzaghi sì, ma con l'altro Ricardo. Oliveira. Rinuncia a Seedorf e nel suo ruolo impiega Yoann Gourcuff, il francesino di belle speranze. Brocchi fa il Pirlo, tenuto a riposo. Nessuna pausa per Gattuso, indispensabile quanto Kakà, mentre Favalli gioca alla sinistra della difesa, con Simic e Maldini centrali e l'instancabile Cafu a destra. Vecchie conoscenze nell'Aek di Serra Ferrer: dal portiere Stefano Sorrentino, ex Torino, a Traianos Dellas, ex Roma, fino a Bruno Cirillo, excursus sfortunato all'Inter.
PIPPO ETERNO - Ai due centrali non par vero di reggere il confronto fino al 17'. L'Aek esibisce catenaccio puro, presidiando la sua trequarti e chiudendo tutti gli spazi alle intenzioni del Milan. La manovra del Milan è molto elaborata. In assenza delle verticalizzazioni di Pirlo, a regalare penetrazione ci pensa Kakà, coperto dall'istinto operaio di Brocchi e dalle straordinarie motivazioni di Gattuso che apre una breccia al 12' sparando su Sorrentino. A parte il colpo di testa sciagurato di Delibasic al 14' (leggerezza della difesa rossonera), debole e centrale, troppo facile per Dida, il primo tempo è un monologo dove Ancelotti alterna le posizioni, facendo svariare Gourcuff da una fascia all'altra del campo. L'ex del Rennes si muove bene. E' evidente che il termine "classe innata" sia la prima voce del suo pedigree. Buone anche le intenzioni di Oliveira, che, su un passaggio da favola di Gattuso fallisce la zuccata a colpo sicuro, sprecando a lato. Fronte piena. Bisogna colpire a fronte piena, come Inzaghi che un minuto dopo non sbaglia: sull'assist di Maldini. Micidiale e spettacolare: palla dove Sorrentino non può arrivare. Lezione che Gourcuff metabolizza immediatamente insaccando con una semplicità disarmante sul traversone impeccabile di Kakà.
SOLO MILAN - Il brasiliano il gol lo meriterebbe. Quando al 12' della ripresa in girata al volo impegna duramente Sorrentino San Siro insorge contro la sfortuna. Intanto l'Aek ha sostituito Dellas con Ivic. Ma è solo il Milan a disquisire di calcio, anche perché i greci, in verità modesti, non ne hanno più. Così si esaltano tutti; soprattutto Oliveira, ancora di più Gourcuff, che recupera palle e regala scampoli di bel gioco, sfiorando anche la doppietta personale. Al 25' l'Aek cambia Emerson Con Tozser, mentre nel Milan Seedorf e Ambrosini rilevano Oliveira e Brocchi. Mai sazio, l'invasato Inzaghi si procura con astuzia un rigore che Kakà trasforma: 3-0. Ma i gol potrebbero essere 4, anzi 5, se lo stesso Ricardo e Inzaghi non gettassero in tribuna le più facili delle occasioni. Ma può bastare così. Intanto le avversarie del girone, Anderlecht e Lilla, non vanno oltre l'1-1.
G.Aggogeri



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