PRESENTAZIONE

Il Milan Club Castel Goffredo nasce nel Maggio del 1973 all'indomani della sconfitta del Milan a Verona per 5-3 che ci fece perdere lo scudetto. Alcuni tifosi milanisti si uniscono e capitanati dal Prof. Aldo Chioda creano il club; tra gli altri ricordiamo Guglielmo Segala, Gobbi Ermes, i fratelli Botturi, Castellini Sergio, Tabai Mario, Casella Sergio, Dimitrio Giovanni e Turci Leo.

[Le prime cene] Le prime cene si organizzano al ristorante "Selvole" e alla ristorante "Berenzi": lo scopo è subito quello di aggregazione per emozioni verso la squadra del cuore. Nel campionato 1973-74 iniziano le prime avventure verso Milano in modo quasi "pionieristico", con macchinate e parcheggiate distanti da S. Siro. I primi pullman organizzati sono solo per le partite di cartello (Milan-Juve e Milan-Inter). L'entusiasmo cresce col passare degli anni e la passione viene premiata con la vincita della 'stella' nel 1979. Il club in quell'occasione organizza la prima grande festa che coinvolgerà tutto il paese; trattori, auto, motorini addobbati di rossonero sfilano per il paese; banda cittadina e majorettes saranno la ciliegina sulla torta !!! Verrà realizzato il primo striscione in modo artigianale a strisce verticali tipiche di quegli anni.

[La conquista della stella] Ormai il club è diventato un punto di riferimento per tutti i tifosi milanisti che in quegli anni sono aumentati di numero grazie al periodo di Rivera (anni 60-70). La nuova sede è il bar "Pergola" di Leo Turci in via Ospedale il quale ospita le riunioni con la distribuzione del materiale.

Verso la metà degli anni 80 (precisamente nel 1986) il direttivo del Milan Club perde alcuni dei suoi componenti che per motivi di lavoro non possono più seguire l'attività del gruppo: il prof. Aldo Chioda si trova così a dover sostenere da solo lo sforzo per la conduzione. Il club finisce le attività ma verrà comunque sempre iscritto all'Associazione Italiana Milan Club (AIMC). Sembra un fantasma, molti milanisti seguono la squadra assimilandosi ad altri club limitrofi sparendo così dalla società castellana.

La rinascita avviene agli inizi degli anni 90 grazie alla volontà di tifosi che da sempre seguono la squadra come i fratelli Vezzoni Mauro e Roberto, Monfardini Corrado, Aggogeri Gilberto, Ghio Emanuele e Maraldo Fabio che assieme formano un nuovo gruppo da affiancare a Chioda. La nuova rifondazione prevede assemblea annuale dei soci oltre a riunioni settimanali del direttivo.

Dal 1992 viene instaurato come fosse "legge" l'omaggio per il tesserato che va ben oltre i soliti portachiavi offerti dall'AIMC. Grazie alle sponsorizzazioni di aziende locali come Ti-Zeta assali di un milanista d.o.c. come Tonoli Oscar ed elettronica Vega di Ghio e Bassi, il club riesce a garantire per molti anni omaggi come zainetti, calcolatrici, sciarpe, berretti, marsupi, magliette ed altri. I risultati non tardano ad arrivare; nella stagione 1991-92 il numero dei tesserati sfiora le 200 unità.

In collaborazione col Milan Club Carpenedolo e quello di Solferino si tornano ad organizzare pullman per assistere alle partite allo stadio di Milano sia per il campionato che per le partite di coppa europea. Il nostro striscione ricomincia a comparire dopo molti anni di garage!

L'ascesa del Club prosegue sino al 1994, anno in cui Aldo Chioda ci lascia prematuramente il giorno 10 agosto. Il direttivo decide di intitolare il Club ad Aldo che lo fondò con grande passione e spirito sportivo. Il direttivo vede ora inserito Massimiliano Chioda figlio del compianto Aldo: il Presidente diventa Vezzoni Mauro che lo resterà sino ad ora.

Nel gennaio del 1995 il Milan Club Castel Goffredo "Aldo Chioda" subisce una tegola per gli eventi di Genova dove fu ucciso un tifoso genoano: tre dei nostri maggiori esponenti vengono coinvolti negli incidenti prima della partita. Il club subisce un forte danno a livello d'immagine; nelle stagioni seguenti il numero dei tesserati verrà dimezzato. Nel frattempo i pullman non vengono più organizzati in quanto viene a mancare la solita tradizionale collaborazione col club di Carpenedolo e Solferino. L'avvento della pay-tv non favorisce di certo l'affluire della gente verso lo stadio ma verso un ritrovo di bar o una comoda poltrona! Quindi si è costretti ad una sorta di aggregazione col Milan Club S. Biagio ma nelle vesti di comparsa!

Nel 1998-99 si compie un'altra svolta: un gruppo di tifosi rossoneri di Solarolo e Rodigo diretti da Paolo Testa ci invita ad organizzare un pullman con loro proponendo un percorso itinerante nel mantovano. L'idea viene accolta con entusiasmo ed il nostro club rinvigorisce di adrenalina ed energia. Da qui in poi si organizzano pullman come ai vecchi tempi, visite a Milanello, ospiti in tribuna d'onore a S. Siro, e cene coi giocatori.

[Le gimkane ciclistiche al parco La fontanella] Iniziano attività collaterali come gimkane ciclistiche per bambini al parco "La fontanella", tombole per anziani e azioni di beneficenza. Il club entra a far parte delle associazioni riconosciute dalla comunità castellana. Alcuni dei nostri soci riusciranno ad andare a Manchester per la finale di coppa campioni ed in numerose trasferte come Roma e Barcellona.

Nel 1998 verrà fatto realizzare un nuovo striscione e la nuova sede diverrà il bar "Da Laura" in loc.tà Perosso. Si devono ringraziare altri milanisti contribuenti per poter realizzare i soliti calendarietti personalizzati: "Bar pace", fabbro Gobbi Ermes, pizzeria "La viola", agenzia le "marmotte", market "A&O", "Cobra" metalmeccanica e paninoteca "La Pialla". Nel 2001 entrano nuovi membri a far parte del direttivo come Bazzi Luigi con esperienza decennale nella croce rossa, Capuano Giovanni e Zarri Federico. Nel 2003 abbiamo festeggiato il trentennale ricordando tutti coloro che hanno contribuito.